Panoramica e panorama dell'evoluzione architetturale
Passiamo dal successo fondamentale di AlexNet all'era delle reti neurali convoluzionali ultraprofonde Reti Neurali Convolutionali (CNN). Questo cambiamento ha richiesto innovazioni architetturali profonde per gestire una profondità estrema mantenendo la stabilità durante l'addestramento. Analizzeremo tre architetture fondamentali—VGG, GoogLeNet (Inception), e ResNet—comprendendo come ciascuna abbia risolto aspetti diversi del problema della scalabilità, gettando le basi per un'interpretazione rigorosa dei modelli in seguito in questa lezione.
1. Semplicità strutturale: VGG
VGG ha introdotto il paradigma di massimizzare la profondità utilizzando dimensioni di kernel estremamente uniformi e piccole (esclusivamente filtri convoluzionali 3x3impilati). Anche se computazionalmente costoso, la sua uniformità strutturale ha dimostrato che la profondità grezza, ottenuta con variazioni architetturali minime, era un fattore primario per miglioramenti prestazionali, consolidando l'importanza dei campi receptivi piccoli.
2. Efficienza computazionale: GoogLeNet (Inception)
GoogLeNet ha contrastato il costo computazionale elevato di VGG privilegiando l'efficienza e l'estrazione di caratteristiche su più scale. L'innovazione centrale è il modulo Inception, che esegue convoluzioni parallele (1x1, 3x3, 5x5) e pooling. Criticamente, utilizza convoluzioni 1x1 come colli di bottigliaper ridurre drasticamente il numero di parametri e la complessità computazionale prima delle operazioni costose.
La connessione skip introduce un termine identità ($+x$) nell'output, creando un termine additivo nel percorso del derivato ($\frac{\partial Loss}{\partial H} = \frac{\partial Loss}{\partial F} + 1$). Questo termine garantisce un percorso diretto per il segnale del gradiente che scorre all'indietro, garantendo che i pesi a monte ricevano un segnale di gradiente non nullo e utilizzabile, indipendentemente da quanto piccoli diventino i gradienti attraverso la funzione residua $F(x)$.